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Cinque per uno. Uno per cinque

C’è un perché se la Pilotta, uno dei luoghi più importanti e famosi di Parma, è detto Complesso Monumentale.

La “struttura” comprende, infatti, cinque spettacolari testimonianze della storia italiana separate e poi riunite nel 2016 a formare, appunto, il Complesso Monumentale. Il nostro viaggio virtuale inizia proprio dal nome: il palazzo, contenitore dei servizi della corte farnesiana, ospitava spesso, durante le occasioni di rappresentanza, il gioco della Pelota derivato dalla Pallacorda praticata dai soldati spagnoli.

Da Pelota a Pilotta il passo fu breve. Come il nostro che ci porta subito nel Teatro Farnese. Costruito nel 1618, su progetto di Giovan Battista Aleotti e inaugurato nel 1628, è realizzato con legno e stucchi ed è il primo teatro moderno d’Occidente. Da qui ci spostiamo al Museo Archeologico Nazionale, istituito nel 1760 per ospitare la collezione proveniente dagli scavi di Veleia.

Da allora la raccolta di reperti è sempre cresciuta ed oggi annovera pezzi egizi, etruschi e romani e i ritrovamenti dal Paleolitico all’Alto Medioevo fatti nel territorio parmense. La storia continua nella Galleria Nazionale legata alla nascita, nel 1752, dell’Accademia di Belle Arti: donazioni, acquisti e commissioni dettero vita alla galleria

Fu, però, Maria Luigia d’Austria a trasformarla in museo per dare una degna sede alle grandi opere d’arte quivi riunite, incaricando per il nuovo progetto l’architetto Nicola Bettoli e il pittore Paolo Toschi. Non poteva, infine, mancare… Leggi l’articolo completo nell’ultimo numero ora in edicola. Oppure puoi acquistare la copia qui: www.thatisitalia.it/rivista 

www.pilotta.beniculturali.it

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