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Meravigliose Foreste Casentinesi

 

Un viaggio nell’alta valle dell’Arno tra selve, eremi, antichi manieri e suggestioni dantesche

Anche se i miei occhi hanno visto mille volte questi luoghi, camminare lungo uno dei tanti sentieri che attraversano il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (www.parcoforestecasentinesi.it) riesce sempre a rapire la mia mente con la sua atmosfera incantata, con suoi silenzi non silenzi, con il rumore delle acque di ruscello, il frusciare delle fronde dei faggi o i giochi di ombre e lame di luce che filtrano nel fitto delle abetine.

Pur essendo nato e vissuto per molti anni a due passi da queste cattedrali verdi, mi emoziono ogni volta che mi rituffo nel loro abbraccio e sono certo che un viaggio in questa terra, per chi ama la natura, possa essere un’esperienza profonda e straordinaria. Preparandomi a realizzare questo reportage, la mia mente elaborava un unico pensiero: «Vado in Foresta…». Un modo di dire tipico in Casentino per comunicare che ci si reca nel Parco e che rende bene l’idea del legame che unisce i casentinesi (e molti aretini come il sottoscritto) alle loro foreste.

L’alta valle dell’Arno, chiusa a nord da queste magnifiche selve è un territorio dove storia, natura e fede si fondono insieme e raccontano al visitatore le storie di castelli e battaglie, le gesta dei potenti Conti Guidi dominatori per secoli del territorio e dei Santi come Romualdo e Francesco che qui, più che in altri posti, hanno lasciato la loro indelebile impronta.

E mentre sono immerso nella faggeta con la reflex appoggiata su un soffice tappeto di muschio sperando di immortalare, per poi trasmettere, la magia che questi boschi sanno creare, mi torna alla mente quel primo inaspettato e fugace incontro.

Gli occhi e la mente letteralmente “catturati” da uno sguardo magnetico e penetrante che riassumeva…  Continua a leggere il reportage nell’ultimo numero di That’s Italia che trovi in tutte le edicole.

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