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I portici di Bologna in corsa per l’Unesco

L’Italia ha candidato a sito Patrimonio dell’Umanità il simbolo dell’ospitalità e di stile di vita bolognese 

Fin dal 1100, quando la crescita dell’Università di Bologna spinse a realizzare un nuovo spazio urbano, i portici sono diventati un luogo di socialità e commercio, un salotto all’aperto a un tempo pubblico e privato.

In totale sono 12 i tratti, selezionati nell’ambito dei 62 chilometri di portici della città, localizzati sia in centro sia nelle aree periferiche. Da quelli in legno, come la duecentesca Casa Isolani in strada Maggiore e i portici di via Marsala, fino ai trecenteschi “beccadelli”, semi-portici senza colonna come quelli presenti nella facciata posteriore di Palazzo d’Accursio.

Da non dimenticare anche il portico più famoso della città e più lungo del mondo che conduce al Santuario della Madonna di San Luca formato da 664 archi e lungo quasi 4 chilometri. L’esito della candidatura è atteso nel 2021: questo il tempo necessario affinché gli organismi dell’Unesco decidano se approvarla o rifiutarla. 


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