La Valle Sabbia: un paradiso da vivere all’aria aperta

 

Terra ricca di tradizioni e storia, nella provincia di Brescia, vi stupirà con i suoi splendidi paesaggi

Il paese di Bagolino è un antico borgo medievale situato nell’alta Valle Sabbia, poco distante dal Lago d’Idro. Meta turistica per la suggestiva atmosfera e importante centro culturale della valle, il paese è caratterizzato da un aspetto che sembra essersi conservato nel tempo, con le sue stradine strette di selciato, i portici, le fontanelle, le piazze e il centro storico.

Dal punto di vista storico-culturale, sul territorio è attiva la Casa Museo “Habitar In Sta Terra”, un museo che raccoglie antichi oggetti e documenti riguardanti il passato del paese ed organizza attività in cui approfondire storia e tradizioni del posto. Saltuariamente organizza anche visite guidate alla scoperta del borgo e delle antiche e splendide chiese, San Giorgio e San Rocco.

Un altro motivo per visitare Bagolino è sicuramente il sito geologico Romaterra dove per identificare il passaggio fra due ere geologiche Ladinico e Anisico è stato posizionato un chiodo dal color d’oro, ecco perché anche chiamato Chiodo d’Oro.

Per quanto riguarda la gastronomia, La Valle Sabbia offre un’eccellenza locale genuina ben nota anche oltre confine: il Bagòss, formaggio autoctono con una lunga storia di purezza e di attenzione a ogni dettaglio. Il Bagòss viene prodotto in 28 piccole aziende locali secondo un rito dall’antichissima tradizione, con un lavoro di complicità e passione che coinvolge l’intera famiglia del contadino. Una bontà esclusiva della zona di Bagolino molto ricercata in diversi Paesi del mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Inghilterra alla Germania.

Dalla forma cilindrica, dal peso massimo di circa 20 kg e con un diametro tra i 40 e i 55 cm, il Bagòss ha una consistenza dura e un sapore tipico intenso del formaggio stagionato, avvalorato dalla presenza dello zafferano.

Sono necessari almeno 12 mesi di stagionatura: a questo punto il Bagòss è pronto per accompagnare la tavola per essere mangiato da solo o venire usato come ingrediente per la preparazione di pastasciutta, carne, pesce, uova, patate, addirittura la pizza. Il Bagòss più invecchiato è ottimo anche come formaggio grattugiato.

Le vacche che producono il latte per il Bagòss appartengono alla razza Bruno-Alpina, sono allevate unicamente a Bagolino e sono alimentate con il fieno locale. In estate vengono portate nei pascoli più alti, mentre nel periodo invernale vivono nelle stalle di fondovalle: il ritorno a Bagolino è celebrato con la Festa della Transumanza, che si tiene ogni anno verso la metà di ottobre e che rappresenta un intenso momento folcloristico ed enogastronomico per valorizzare gli antichi usi e costumi bagossi. La festa dura 2 giorni (sabato e domenica) e richiama l’attenzione di grandi e piccini, che celebrano il ritorno in stalla delle vacche accompagnando il loro passaggio con applausi, musica e canti.

Il miglior modo per degustare il Bagòss è quello di recarsi a Bagolino: in inverno si può cogliere l’occasione per sciare sui monti Maniva e Gaver, mentre d’estate tanti turisti percorrono i numerosi sentieri escursionistici visitando gli alpeggi e acquistando direttamente il formaggio, ad esempio presso l’Azienda Agricola Malga del Re. A questo proposito consultare il seguente link : https://www.bresciatourism.it/cosa-fare/esperienza-bagoss-malga-del-re/ Un altro momento imperdibile per assaggiare il Bagòss oltre alla Festa della Transumanza è il famoso Carnevale di Bagolino.

Per chi vuole vivere momenti adrenalitici, imperdibile è il Parco delle Fucine e Ferrate di Casto: una meravigliosa valle dove la natura regala emozioni sportive e momenti di svago per grandi e piccini. Situato tra la Val Trompia e la Valle Sabbia, il Parco delle Fucine di Casto è un meraviglioso quadro pittoresco di natura, sport e relax: vie ferrate, pareti per arrampicate, percorsi da trekking, itinerari per mountain bike, ponti tibetani, un incredibile canyon prodotto dall’erosione della roccia, teleferiche e circuiti escursionistici si dispiegano lungo un percorso ad anello della lunghezza totale di 1.700 metri.

Da visitare, inoltre le località valsabbine di Belprato e Pertica Alta. Sono i primi borghi dipinti di un progetto di valorizzazione locale per riqualificare il territorio grazie a pitture murali realizzate da artisti sulle facciate di case ed edifici. Ogni anno, nell’arco di una settimana nel mese di agosto, gli artisti di volta in volta selezionati si danno appuntamento per la realizzazione di segmenti pittorici all’interno dei paesi.

Un percorso di murales è inoltre presente ad Anfo, dove sui muri dei caseggiati ha preso vita il “Sentiero dei Murales”. Il progetto racconta episodi della storia del paese attraverso le immagini distribuite lungo il borgo, realizzate con un procedimento trasferisce su ceramica delle vecchie fotografie. Nella raffigurazione “La Fonte del Minatore”, ad esempio, la Fontana si trova esattamente nel luogo dove, quasi un secolo fa, sorgeva quella vecchia, mentre il murales “Anfo: memorie di vita e lavoro” descrive il lavoro degli uomini in miniera e quello quotidiano delle donne del paese durante gli anni Quaranta.

Per concludere il nostro viaggio nella Valle Sabbia, doverosa una bella passeggiata su un percorso storico. Tra trincee, grotte scavate nella roccia e postazioni di artiglieria con vista spettacolare sul lago d’Idro, il sentiero Alta Via dei Forti ripercorre le linee di fortificazione della Prima Guerra mondiale.

I “Forti”, in questo caso, sono i siti fortificati del cosiddetto “Sbarramento Giudicarie”: il sistema difensivo progettato nei primi anni del Novecento dal Regio Esercito Italiano per difendere la via d’acceso alla Val Sabbia dalle invasioni provenienti dalle valli Giudicarie. Si tratta di un itinerario lungo 62 km, percorribile con facilità.

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