Voglia di Natura, di vivere all’aria aperta: benvenuti nella Valle Trompia

 

Un paradiso ancora poco conosciuto nelle Prealpi Bresciane

Lo dice anche la scienza: stare all’aria aperta migliora l’umore, è un antidepressivo naturale e aiuta la memoria. E poi, diciamolo francamente, il contatto con la natura ci rende di ottimo umore. Niente di meglio, dunque, che partire alla scoperta di una zona ancora poco frequentata della Prealpi Bresciane, la Valle Trompia, un vero paradiso fatto di sentieri nei boschi, panoramiche vie ciclabili, eccellenti produzioni gastronomiche, borghi e tradizioni antiche.

L’arte del ferro e del fuoco

L’attività nelle miniere e della lavorazione del ferro ha forgiato la vocazione produttiva della Valle Trompia, favorendo il diffondersi di raffinate e particolari forme artistiche come l’incisione a bulino. A Gardone Valtrompia, inoltre, si trova il Museo delle armi e della tradizione armiera. Non a caso, qui ha sede la Beretta, la più antica fabbrica di armi al mondo, leader mondiale nella produzione di armi sportive e da caccia.

La via del Ferro e delle Miniere

Numerosi siti, ex miniere oggi sede di percorsi storico-museali, narrano la storia e l’evoluzione della “Via del Ferro” bresciana. Tra visite guidate condotte da guide esperte, utensili originali un tempo utilizzati dai minatori e passaggi sotterranei oggi musealizzati, è possibile calarsi nella storia mineraria e siderurgica del luogo e immaginare la vita quotidiana che vi si svolgeva al loro interno.

Fare trekking all’interno della vecchia miniera di S. Aloisio, a Collio, permette di osservare da vicino quella che fu la più estesa concessione mineraria della Val Trompia. Lungo gli originali passaggi usati dai minatori sono ancora visibili i macchinari e le attrezzature lasciate in loco prima della chiusura avvenuta nel 1984, mentre l’acqua filtrata nella roccia ha creato concrezioni stalattitiche secolari, con sfumature di colori dal candido calcare al rosso ruggine del ferro.

Dal 2019 parte della miniera è stata inoltre riconvertita a centro speleo climatico, creato per curare alcune malattie del tratto respiratorio. Si viene condotti a bordo di un trenino all’interno delle gallerie per circa 400m, è possibile percorrere il resto della miniera a piedi, su un percorso totalmente cementato e illuminato, con panchine per riposarsi, lettini, tavoli, fotografie storiche, attrezzi originali.

Anche la ex fucina di Sarezzo, oggi divenuta sede del Museo dei Magli, fu chiusa nel 1984. Di impianto cinquecentesco, in essa vi si forgiavano attrezzi agricoli, mentre nel Museo di Tavernole sul Mella, oltre a oggetti e utensili datati tra il XVI° e il XIX° secolo, si trova esposto uno dei più importanti manufatti dell’archeologica industriale bresciana: l’antico forno fusorio usato a partire dal XV° secolo.

Nel Museo ricavato dalle ex Miniere di Pezzaze, infine, si scende per 700 metri di profondità, nel cuore della montagna, con un trenino simile a quello anticamente usato dai minatori.

Tra Sacro e Arte

La Valle Trompia ospita un interessante patrimonio artistico e culturale. Tra santuari, pievi e chiese, percorrere l’itinerario significherà ammirare non solo i luoghi di culto, ma anche i capolavori in essi contenuti. A Bovegno, ad esempio, il Santuario mariano votato a Santa Maria della Misericordia conserva alcune tele cinque-settecentesche di Tommaso Bona, Stefano Zugno e Stefano Geroldi; la chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano a Marmentino custodisce due importanti quadri del Moretto; mentre nel convento francescano Santa Maria degli Angeli di Gardone Val Trompia si trova una corposa collezione libraria, con volumi datati dal XVI° al XXI° secolo.

La Pieve della Mitria di Nave, è decorata da affreschi quattrocenteschi; mentre a Tavernole sul Mella la chiesa di San Filastro conserva il ciclo pittorico quattrocentesco attribuito alla bottega del cremonese Pietro Bembo.

Tra i musei da visitare v’è inoltre la Collezione Paolo VI Arte Contemporanea di Concesio: una raccolta di oltre settemila dipinti, sculture e grafiche, frutto del dialogo che Giovanni Montini – divenuto Papa nel 1963 e proclamato Santo nel 2018 – intrattenne con gli artisti della sua epoca.

Tra gli autori in esposizione: Morandi, Matisse, Chagall, Picasso, Magritte, Hartung e Dalí.

Su e giù per le valli: il Monte Maniva

Tra Valle Trompia e la Valle Sabbia i sentieri ben marcati del Monte Maniva sono l’ideale per sperimentare trekking e passeggiate dedicate sia agli escursionisti più esperti che agli amatori.

Le proposte variano infatti da esperienze di poche ore, sino a itinerari da percorrere in più giorni consecutivi sostando nei numerosi rifugi e bivacchi. Qui si trovano i sentieri che ripercorrono i luoghi che furono teatro della Grande Guerra e della Resistenza bresciana.

E’ anche ideale per gli amanti delle due ruote, bicicletta e motocicletta.

Greenway della Valli Resilienti

3.500km ciclabili, 74 percorsi dedicati a slow, road e mountain bike e 9 tour da effettuare attraverso gli splendidi paesaggi montani della Valle Trompia e della Valle Sabbia.

Sono i numeri della Greenway, la pista ciclabile che si snoda attraverso le due valli bresciane fino a raggiungere la città di Brescia.

Si ringrazia per alcune delle foto a corredo dell’articolo:  Comunità Montana di Valle Trompia, SkiMine, Greenway delle Valli Resilienti – Bike3Lands, Pesei

Per tutte le informazioni, proposte di viaggio, itinerari e approfondimenti

www.visitbrescia.it